Comunicati stampa del CO.NA.FI
Comunicato Stampa del 22/02/2002
Comunicato Stampa del 25/02/2002
Comunicato Stampa del 28/02/2002
Comunicato Stampa del 1/03/2002
Comunicato Stampa del 18/4/2002 ( INCIDENTE AL PALAZZO DELLA REGIONE "Pirellone")
Comunicato Stampa del 09/05/2002 (Presidio di Lucca)
Comunicato Stampa del 11/5/2002
Comunicato Stampa del 21/5/2002 (Conferenza Stampa)
Comunicato Stampa del 21/6/2002
Comunicato Stampa del 26/7/2002
Comunicato Stampa del 17/9/2002
COMUNICATO STAMPA
Come è noto, il CONAFI ( Comitato nazionale vittime fallimenti immobiliari ) è nato per sanare una piaga legislativa causa di una vera e propria calamità nazionale: oggi in Italia sono circa 200.000 le famiglie che rischiano di perdere la casa nelle aste immobiliari in seguito al fallimento di imprese edili, società immobiliari, cooperative, ecc. Nella sola Toscana vivono questo incubo quasi 9.500 famiglie. Questa scandalosa ingiustizia, avallata dal regio decreto n. 267 del 16 marzo 1942, deve cessare. Le richieste del Conafi, più volte pubblicamente illustrate, sono:
Su questi obiettivi si è sviluppata lopera di sensibilizzazione del Conafi, fiancheggiato dallAssocond ( Associazione nazionale condomini ), nei confronti dellopinione pubblica, delle forze politiche, delle Istituzioni, sia a livello locale che nazionale. Lattività del Conafi ha trovato, generalmente parlando, interlocutori attenti negli Enti Locali, soprattutto in Toscana, che al momento costituisce un "esperienza pilota": numerosi Comuni, le Province di Pisa e Lucca , la Regione, secondo i rispettivi ambiti di competenza, hanno assunto un ruolo determinante intervenendo direttamente e autorevolmente in materia.
Meno sollecite risultano per ora le risposte governative, soprattutto in merito ai provvedimenti urgenti che potrebbero salvare migliaia di famiglie da situazioni drammatiche. Comunque i Partiti sono ormai pienamente investiti del problema, e numerose sono le proposte di legge che le Camere dovranno esaminare. Proprio per discutere e mettere a confronto le varie proposte, individuando il percorso parlamentare più agevole, il Conafi e lAssocond hanno organizzato per mercoledì 27 febbraio p.v. a Roma, presso la "Sala del Cenacolo", vicolo Valdina 3/a, a partire dalle ore 10.00 e fino alle ore 17.00, un incontro con i Gruppi parlamentari che dovrà essere propositivo e di verifica. Allo scopo di preparare e rendere quanto più concreto possibile tale momento di lavoro, il 20 u.s. una delegazione Conafi Assocond, di cui hanno fatto parte anche i rappresentanti toscani, si è incontrata con esponenti dei vari gruppi parlamentari, ricevendo da tutti assicurazioni di solidarietà e di fattivo impegno.
Conafi
e-mail: conafi.net@conafi.netCONAFI-ASSOCOND
Non siamo no global, non facciamo girotondi, neppure sfiliamo per la moda intima autunno-inverno, nessuna fiaccolata, tantomeno cene dei beffati, nessuno fa lo sciopero della fame per noi, ci siamo limitati, qualche anno fa, a comprare una casa, la nostra, e il costruttore, per motivi che non ci riguardano e che neppure vorremmo sapere, è fallito.
Grazie al Regio Decreto n. 267 del 16 marzo 1942 (giusto sessantanni fa) abbiamo perso i soldi e la casa. Siamo in 200.000 famiglie!
Per mesi, dallinizio del suo mandato, abbiamo chiesto al ministro Castelli di intervenire con tempestività per bloccare le aste e dar modo al Parlamento di emanare una legge di tutela dellacquirente di case in costruzione senza che le famiglie venissero buttate fuori di casa.
Dallinizio della legislatura sono nove i ddl .che le forze politiche tutte, di governo e di opposizione, hanno depositato in Parlamento. Una, la n. 38, alla Camera, è anche in discussione in commissione giustizia, incontrando un sostanziale consenso.
Ora, dopo decine di incontri, centinaia di e-mail, di telefonate da parte delle famiglie che hanno dato vita al CONAFI-ASSOCOND, ci troviamo nella necessità di fermare le aste immobiliari che riguardano stabili in costruzione o già costruiti in cui vivono famiglie che hanno pagato interamente la loro casa e che per effetto della legge dovrebbero essere cacciati via o obbligati a ricomprarsi tutto a prezzi insostenibili per famiglie che hanno dato fondo a tutti i loro risparmi.
Una situazione unica in Europa, vergognosamente unica e insopportabile, ingiusta e vessatoria, priva di qualsiasi senso della giustizia eppure applicata e fatta applicare come legge di uno Stato sollecito nei confronti dei cittadini.
Ma cosa dobbiamo fare per attirare l'attenzione di voi giornalisti? Quali storie più strappalacrime di queste dovremmo raccontarvi? Se è questo che cercate?
Se invece vi siete posti il compito di descrivere la realtà italiana così comè senza orpelli ebbene anche in questo caso manchiamo dalle vostre pagine ancor più clamorosamente.
Eppure la nostra nazione, mentre paghiamo in euro anche le case che stiamo perdendo, è l'unica in Europa a non avere nel proprio ordinamento una legge di tutela degli acquirenti, in una logica di moderno riconoscimento dei diritti del cittadino. Chi compra casa in Europa non partecipa del rischio dimpresa, come avviene, di fatto, in Italia.
Vi vorremmo poter raccontare tutte queste belle cose se solo ce ne deste loccasione e lo spazio. Datecelo.
Il 4 marzo incontreremo il sottosegretario Michele Vietti e chiederemo il Decreto Legge di sospensione delle aste. Lui già lo sa ma desideremmo venisse a saperlo anche lopinione pubblica. Scusateci per lirritualità di questo comunicato stampa ma abbiamo davvero poco tempo potremmo uscire di casa tra brevissimo.
:
marcomagni@tim.it:
debenedetti@mac.comweb : www.conafi.net
CONAFI - Telefono 02 93507438
Cellular : +39 3482897669 Riccardo De Benedetti
Cellular : +39 3357108824 Marco Magni
Fax 02 700415664
Indirizzo : via Pace 47 20017 Rho (MI)
IL CONAFI A ROMA IL 27 FEBBRAIO
Prosegue incessante l'attività di sensibilizzazione, ai più alti livelli politico/istituzionali, del comitato nazionale vittime fallimenti immobiliari CO.NA.F.I / ASSOCOND.
Il giorno 27 febbraio prossimo, i coordinatori per la regione Toscana tra i quali Dott. A. La Rocca F.Colzi, D.Moscardi, D Cotroneo e A.Pochini - con i rappresentanti nazionali F.Casarano, R.De Benedetti e M.Magni, assieme ai vari coordinatori di tutte le regioni d'Italia, in Roma presso l'auletta parlamentare, meglio nota come "Sala del Cenacolo" in Vicolo Valdina 3/a, incontreranno i parlamentari, le forze politiche e chiunque altro soggetto/istituzione che hanno presentato disegni e proposte di legge finalizzate ad intervenire a favore delle vittime dei fallimenti immobiliari dalle ore 10:00 alle ore 17:00.
L'incontro avrà lo scopo di sensibilizzare ulteriormente tutti gli autorevoli interlocutori che interverranno, su questa vera e propria calamità nazionale. Tutti devono sapere che oggi in Italia, circa 200.000 famiglie coinvolte in fallimenti immobiliari rischiano di trovarsi la loro casa, acquistata e pagata centinaia di milioni di lire alle imprese e/o società fallite, venduta alle aste immobiliari con la perdita pressoché totale dei soldi già versati. Nella sola regione Toscana, da fonti ISTAT, sono circa 9.000 le famiglie che oggi vivono questo incubo. Questa ingiustizia scandalosa deve essere cancellata dal nostro ordinamento giuridico. Il nostro sarà l'urlo civile di comuni cittadini rivolto in maniera ferma, determinata e trasversale, a tutte le forze politiche e ai loro rappresentanti più autorevoli che interverranno, per dire basta al Regio Decreto 267 del 16 marzo 1942. Sia noto a tutti, questa nostra battaglia non è solo personale, stiamo lottando anche per quelle generazioni e/o acquirenti che in futuro potrebbero ritrovarsi coinvolti, loro malgrado, in queste vere e proprie tragedie.
Verrà chiesto e proposto inoltre di accorpare in un unico progetto di legge le varie proposte già presentate in parlamento, integrate delle segnalazioni di CONAFI ASSOCOND.
Nella stessa mattinata, a seguito degli incontri già avuti con S.E. Mons.Ravinale Vescovo di Asti., S.E. Mons.Charrier Vescovo di Alessandria e responsabile della Pastorale Sociale per la regione Piemonte e con S.E. Mons.Poletto Cardinale di Torino, al quale esprimiamo pubblicamente il nostro vivo ringraziamento per avere incaricato il sacerdote Don Gianni Fornero di Torino, a seguire personalmente le vicissitudini dei fallimenti immobiliari del Piemonte, una delegazione composta da R.Barabani, G.Salamone, R.DeBenedetti si recherà in Vaticano per essere ricevuta da Mons.Pioppo, segretario particolare di S.E. Mons.A. Sodano, Segretario di Stato Vaticano, al quale come già concordato verrà consegnato un dossier sulla situazione dei fallimenti immobiliari in Italia suddivisa per regione. Verranno riferite di persona le laceranti conseguenze a cui è soggetta la serenità della famiglia, siamo a conoscenza di casi in cui la coppia si è divisa e la famiglia dissolta, di casi in cui qualcuno si è persino suicidato, di casi in cui i componenti della famiglia si sono ammalati, purtroppo.
Infine è nostra ferma intenzione chiedere e ottenere dal Governo il decreto di blocco immediato delle aste immobiliari relative alle abitazioni vendute dalle imprese e/o società fallite perché altrimenti, a causa dell'iter parlamentare più o meno lungo, in ordine di tempo, per addivenire alla approvazione della nuova legge, moltissimi cittadini potrebbero ritrovarsi la loro casa già venduta all'asta prima dell'entrata in vigore della nuova legge medesima...
CONAFI Assocond Toscana
25 febbraio 2002.
Comunicato Stampa
CONAFI ASSOCOND
A coronamento di unintensa attività di sensibilizzazione sia a livello locale che nazionale, mercoledì 27 u. s. a Roma, nella Sala del Cenacolo in vicolo Valdina, si è svolto lannunciato incontro tra Conafi ( Coordinamento nazionale vittime fallimenti immobiliari ) Assocond ( Associazione nazionale condomini ) e i parlamentari di tutte le forze politiche.
Nonostante la giornata politica particolarmente impegnativa, molti sono stati i parlamentari che hanno voluto essere presenti. Rappresentate anche le significative esperienze di alcuni Enti Locali toscani, come le Province di Lucca e di Pisa, e la stessa Regione Toscana, molto attivi nel sostegno alle famiglie coinvolte nei fallimenti immobiliari. Presenti inoltre la Confedilizia e il Presidente dellAssociazione nazionale cooperative di abitazione aderente alla Lega delle Cooperative.
Al centro dei lavori la possibilità di arrivare in tempi brevissimi a una legge di tutela dellacquirente di case in costruzione in linea con la legislazione europea. A oggi in Parlamento sono stati presentati ben nove disegni di legge, da parte di tutte le forze politiche, di governo e di opposizione, a testimonianza di una consapevolezza diffusa dellattuale lacuna governativa e della conseguente volontà di colmarla.
Conafi e Assocond hanno però sottolineato la necessità, da parte del Governo, di un decreto durgenza per la temporanea sospensione delle aste immobiliari che gravano sulle famiglie in modo devastante, sia sul piano economico che su quello sociale, risolvendosi sempre nella perdita definitiva della casa e dei soldi.
A questo proposito Conafi e Assocond avranno un incontro, lunedì p. v. 4 marzo, con il sottosegretario alla Giustizia Michele Vietti per presentargli lurgenza del provvedimento e la sua necessità in un contesto così drammatico per le famiglie italiane incolpevolmente coinvolte nei dissesti finanziari delle società costruttrici.
Conafi e Assocond hanno anche ribadito che la situazione per le 200.000 famiglie coinvolte attualmente nei fallimenti sta diventando di giorno in giorno più drammatica e la mancanza di un provvedimento durgenza rischia di far precipitare la situazione in brevissimo tempo.
La discussione ha visto la partecipazione dei seguenti parlamentari:
Inoltre Conafi e Assocond erano stati ricevuti in prima mattina dallon. Luciano Violante e in Vaticano da Monsignor Pioppo, Segretario Particolare di S. E. Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato Vaticano.
CONAFI ASSOCOND della Toscana
CONAFI ASSOCOND nazionali
01/03/2002
Sciopero della Fame in Piazza Duca D'Aosta sotto il Palazzo della Regione di Milano
Il grave incidente di oggi pomeriggio a Milano ha visto coinvolti sei manifestanti del
Coordinamento nazionale vittime fallimenti immobiliari (CONAFI) e Associazione condomini,
al settimo giorno di sciopero della fame.
Tre persone al momento dello schianto erano all'interno del camper. Udito lo scoppio sono
usciti all'esterno ma sono immediatamente rientrati per evitare la pioggia di vetri e
lamiere che ha colpito il camper procurandogli un buco all'altezza della cabina di guida.
Altre tre persone stavano appendendo manifesti ai cancelli del Pirellone quando hanno
visto l'aereo piombare sul grattacielo. Antonella Balbi e Marco Bignotti hanno cercato di
raggiugere immediatamente il camper e sono attualmente sotto choc. Nei minuti successivi
il camper è riuscito a spostarsi e dopo essere stato fermato dalla polizia per i
necessari controlli è tornato ad Assago.
Altri componenti del CONAFI erano nella sala della Provincia di Milano dove il consiglio
provinciale stava per approvare una mozione a sostegno delle richieste che da un anno il
CONAFI-ASSOCOND sta portando all'attenzione delle istituzioni.
Il CONAFI-ASSOCOND conferma la continuazione dello sciopero della fame pur nel dolore per
la terribile disgrazia accaduta.
18 aprile 2002
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COORDINAMENTO NAZIONALE VITTIME FALLIMENTI IMMOBILIARI
Comè noto, attualmente il Conafi-Assocond si sta mobilitando in tuttItalia per ottenere dal Governo il blocco delle aste giudiziarie dei fallimenti immobiliari, in attesa di una nuova legge per gli acquirenti di immobili, e lindennizzo alle vittime. Nel frattempo non si è mai interrotta lattività Conafi-Assocond a livello locale, dove le situazioni regionali sono molto varie e quindi diverse sono le relazioni con gli interlocutori. Per esempio il Conafi Toscana tiene a sottolineare il buon rapporto che da tempo si è instaurato con il Consiglio e con la Giunta Regionali, come dimostra lattività della VI Commissione Consiliare. Ugualmente positivo il ruolo di Comuni e Province a sostegno delle famiglie vittime dei fallimenti immobiliari. Il 10 maggio, alla luce delle manifestazioni attuate da Conafi-Assocond a Milano e Torino, di quella che sta per cominciare a Lucca, nonché degli ultimi contatti con il Governo, la rappresentante Conafi Antonietta Pochini ha partecipato ad un incontro presso la sede della Giunta Regionale. Data lurgenza della situazione economica per molte famiglie in condizioni disperate, la Giunta si è dimostrata disponibile a prendere in considerazione e valutare la possibilità dei "prestiti donore", impegnandosi a dare una risposta nel minor tempo possibile.
11 maggio 2002
Antonietta Pochini ( p. Conafi )
tel e fax 050/817381 cell 3409161163
COORDINAMENTO NAZIONALE VITTIME FALLIMENTI IMMOBILIARI
Al TG3 della Toscana
Alle emittenti locali
Alla Stampa locale e nazionale
Loro indirizzi
COMUNICATO STAMPA
Il 15, 16 e 17 maggio, dalle ore 10.00 alle ore 19.00, il Conafi sarà presente in Piazza Napoleone a Lucca con un proprio presidio, allo scopo di sensibilizzare lopinione pubblica sulla drammatica situazione delle famiglie incolpevolmente coinvolte nei fallimenti immobiliari, e soprattutto di sollecitare lintervento urgente del Governo, che finora si è dimostrato poco propenso alla risoluzione dellannoso problema. Questa iniziativa si inserisce nel quadro di attività che il Conafi sta effettuando in tutta Italia per denunciare la scandalosa ingiustizia che devono subire 200.000 famiglie, di cui circa 9.500 in Toscana, che, colpevoli di aver investito i propri risparmi nellacquisto della casa, perdono casa e soldi in seguito al fallimento del costruttore. Tutto questo in base ad una anacronistica e iniqua normativa, di cui anche lUnione Europea ci richiede la modifica: il regio decreto n. 267 del 1942, che tutela solo le banche, garantendone comunque l impunità, e che in sostanza finisce per favorire speculazioni e truffe ai danni di cittadini indifesi. Eppure lart. 47 della Costituzione recita: "La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla lesercizio del credito. Favorisce laccesso del risparmio popolare alla proprietà dellabitazione ( )". Casa significa anche famiglia, di cui a parole si difende lintegrità come nucleo fondante della società, ma di cui nei fatti si determina la rovina. La gravità e lurgenza del fenomeno vengono riconosciuti da tutti, ma chi deve provvedere non si decide. Il Conafi chiede dunque al Governo: 1) un provvedimento durgenza per bloccare le aste e le procedure giudiziarie relative ai fallimenti immobiliari fino allapprovazione della nuova legge; 2) una moderna normativa per gli acquirenti di immobili, in linea con la più avanzata legislazione europea; 3) adeguate misure di risarcimento per le vittime di questa ingiustificabile carenza normativa. Per ottenere finalmente giustizia dal Governo il Conafi si sta mobilitando in tutta Italia. Si è cominciato a Milano con uno sciopero della fame che poi è continuato a Torino, e altre manifestazioni di diverso genere seguiranno dopo questa di Lucca.
CONAFI TOSCANA CONAFI LUCCA
Telefax 050/817381 TEL 0583-379647/417721
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COORDINAMENTO
NAZIONALE VITTIME FALLIMENTI IMMOBILIARI
Al TG3 Rai Toscana
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Alla Stampa locale e nazionale
Loro indirizzi
COMUNICATO STAMPA Il 15, 16 e 17 maggio, il Conafi ha organizzato in Piazza Napoleone a Lucca un proprio presidio, allo scopo di sensibilizzare lopinione pubblica sulla drammatica situazione delle famiglie incolpevolmente coinvolte nei fallimenti immobiliari, e soprattutto di sollecitare lintervento urgente del Governo, che finora si è dimostrato poco propenso alla risoluzione dellannoso problema. Questa iniziativa si inserisce nel quadro di attività che il Conafi sta effettuando in tutta Italia per denunciare la scandalosa ingiustizia che devono subire 200.000 famiglie, di cui circa 9.500 in Toscana, che, colpevoli di aver investito i propri risparmi nellacquisto dellabitazione, perdono casa e soldi in seguito al fallimento del costruttore. Tutto questo in base ad una anacronistica e iniqua normativa, di cui anche lUnione Europea ci richiede la modifica: il regio decreto n. 267 del 1942, che tutela solo le banche, garantendone comunque l impunità, e che in sostanza finisce per favorire speculazioni e truffe ai danni di cittadini indifesi. Eppure lart. 47 della Costituzione recita: "La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla lesercizio del credito. Favorisce laccesso del risparmio popolare alla proprietà dellabitazione ( )". Casa significa anche famiglia, di cui a parole si difende lintegrità come nucleo fondante della società, ma di cui nei fatti si determina la rovina. La gravità e lurgenza del fenomeno vengono riconosciuti da tutti, ma chi deve provvedere non si decide. Il Conafi chiede dunque al Governo: 1) un provvedimento durgenza per bloccare le aste e le procedure giudiziarie relative ai fallimenti immobiliari fino allapprovazione della nuova legge; 2) una moderna normativa per gli acquirenti di immobili, in linea con la più avanzata legislazione europea; 3) adeguate misure di risarcimento per le vittime di questa ingiustificabile carenza normativa. Per ottenere finalmente giustizia dal Governo il Conafi si sta mobilitando in tutta Italia. Si è cominciato a Milano con uno sciopero della fame che poi è continuato a Torino, e altre manifestazioni di diverso genere seguiranno dopo questa di Lucca.Per informare lopinione pubblica circa i risultati della manifestazione e le prossime iniziative anche in relazione alle risposte che giungono dalle Istituzioni, Regioni e Governo, il Conafi convoca una conferenza stampa alle ore 16.00 di lunedì 20 maggio presso la "saletta" g.c. del bar della Provincia di Lucca ( allinterno di Palazzo Ducale, P.zza Napoleone ).
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COMUNICATO STAMPA
Il Coordinamento nazionale vittime fallimenti immobiliari (CONAFI) e Associazione
condomini (ASSOCOND) esprimono, a nome delle migliaia e migliaia di famiglie vittime dei
fallimenti immobiliari, il loro sconcerto e la loro rabbia per lennesimo e
ingiustificato spostamento a data da destinarsi della discussione della legge delega 38
sulla tutela dellacquirente di case in costruzione.
Già rinviata a luglio la discussione avrebbe dovuto riprendere, come da calendario, la
settimana scorsa. Proprio per questo le famiglie vittime avevano manifestato giovedi 19 a
Montecitorio ascoltando parole di assicurazione da parte dei diversi parlamentari
incontrati sulla volontà del Parlamento di discutere la legge.
Così non è stato e davvero non sappiamo cosa pensare: forse qualcuno vuole mantenere lo
status quo, vale a dire una situazione vergognosa che non ha eguali in Europa, avendo
tutti i paesi legislazioni adeguate alla tutela, ovvia per un mercato evoluto, dellacquirente.
CONAFI-ASSOCOND in quasi due anni di attività, da soli, senza risorse di nessun tipo, se
non i computer delle famiglie vittime, hanno non solo sollevato il problema, e cercato con
mille difficoltà e ostacoli di presentarlo correttamente allopinione pubblica, ma
si sono adoperati per trovare una soluzione condivisa e condivisibile da tutti gli
operatori del settore. Insomma hanno fatto il loro dovere di cittadini partecipi e non
passivi o velleitari. Si sono trovati di fronte spesso politici attenti, di tutti gli
schieramenti e partiti, con i quali hanno lavorato e discusso e che per questo
ringraziamo.
Ma evidentemente non basta in questo Paese muoversi senza attori, attricette e televisioni
al seguito, lavorando alla soluzione strutturale di un problema per avere dei riscontri
decisionali tempestivi e coerenti.
CONAFI-ASSOCOND continueranno ancora più decisi nella loro battaglia anche perché le
famiglie coinvolte nei fallimenti aumentano ogni giorno e ogni giorno ci giungono
segnalazioni di fallimenti nei quali cittadini incolpevoli perdono i soldi e la casa.
Per CONAFI-ASSOCOND: